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ESwatini
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Lmwjq'mwjgeSwatini (mwjw[ɛswáˈtʼiːni), ufficialmente mwkaRegno di eSwatinicite-ref-0-7-0[7] (noto fino al 2018 come mwlqSwaziland o anche con il nome mwlgNgwane, adottato alla proclamazione dell'indipendenza, meno usatocite-ref-1-8-0[8]), è uno Stato indipendente dell'mwmwAfrica meridionale.

È una delle tre mwnqmonarchie dell'Africa, insieme al mwngMarocco e al mwnwLesotho. Si trova sul fianco orientale dei mwoamonti dei Draghi e confina con il mwoqMozambico a est e con il mwogSudafrica a nord, ovest e sud. mwowNon ha sbocco sul mare e dista circa mwpa80 km dall'mwpqoceano Indiano. Estendendosi a un massimo di 200mwpg km da nord a sud e 130mwpw km da est a ovest, eSwatini è uno dei paesi più piccoli in Africa. Nonostante ciò, il suo clima e la sua mwqatopografia sono molto vari, vanno dal clima mite e di montagna dell'mwqqAlto Veld, a quello caldo e arido del mwqgBasso Veld.

La popolazione dello Stato è composta principalmente dall'etnia mwraSwazi, e la lingua maggiormente utilizzata è lo mwrqswati (chiamato mwrgsiSwati dai nativi). Gli Swazi stabilirono il loro regno nella seconda metà del diciottesimo secolo sotto il comando di mwrwNgwane III.cite-ref-9[9]

Contents

Storia
Clima
Etnie
Lingue
Arte
Musica
Sport
Note

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Etimologia

Il nome significa "terra degli Swazi", dal nome della principale mwtwetnia del paese, gli mwuaswazi; stesso significato aveva il nome precedente Swaziland, coniato dall'inglese.cite-ref-10[10] Siccome la "e" in "eSwatini" è una preposizione in mwvqlingua swati, il nome della nazione si scrive correttamente con la e minuscola e la S maiuscola, nonostante questo fatto venga spesso ignorato, scrivendo "Eswatini" in concordanza con l'ortografia italiana dei nomi propri.

Storia

Storia antica

In eSwatini sono stati rinvenuti resti umani e manufatti risalenti a oltre mwwg100 000 anni fa. Le prime popolazioni dell'area, come nel resto dell'mwwwAfrica del Sud, furono mwxaboscimani e mwxqottentotti.

La colonizzazione bantu e la nascita degli swazi

Apparsi probabilmente già prima dell'anno 1000, i mwyaBantu provenienti dall'mwyqAfrica centrale incominciarono nei secoli successivi una lenta ma continua migrazione verso est e verso sud, giungendo anche nell'eSwatini, da cui nel mwygXVII secolo cacciarono definitivamente i boscimani. I primi gruppi bantu a colonizzare l'area furono mwywNguni e mwzasotho. Gli odierni swazi discendono dal gruppo nguni, da cui si diversificarono a partire dal mwzqXVIII secolo, con la fondazione del primo regno swazi da parte di re mwzgNgwane III. In questo periodo incominciò ad affermarsi il mwzwclan Dlamini, tuttora molto influente.

Le guerre contro gli zulu

Il re mwagSobhuza I, succeduto a Ngwane III, dovette fronteggiare l'espansionismo mwawzulu. Il conflitto si concluse con un netto ridimensionamento del regno swazi, limitato alla valle dell'Ezulwini. L'alleanza stretta tra mwbqboeri e mwbgzulu fece sì che gli swazi si alleassero con i mwbwbritannici. Dopo ulteriori rovinosi scontri con boeri e zulu, nel 1877 il clan Dlamini assunse il potere invocando la protezione del Regno Unito, che nel 1881 proclamò ufficialmente il mwcaprotettorato.

Il protettorato britannico e la prima fase del regno di Sobhuza II

Protetti dai britannici, gli swazi poterono consolidare il loro regno nei confini attuali. Alla fine del mwdaXIX secolo re Mbadzeni promosse una politica di riavvicinamento ai boeri, e nel 1894 firmò un patto con la repubblica boera del mwdgTransvaal. Nonostante questo ravvicinamento, allo scoppio delle mwdwguerre anglo-boere lo Swaziland si schierò nettamente con i britannici, godendo anche dei frutti della vittoria inglese.

Nel 1921, il nuovo re mweqSobhuza II (1899-1982), inaugurò una fase di investimenti economici, aprendo in maniera netta il paese agli investimenti stranieri (soprattutto inglesi e mwegsudafricani). Sobhuza promosse inoltre lo sviluppo agricolo, sulla base di vere e proprie mweweconomie di scala, incentivando la grande proprietà terriera.

Negli mwfqanni sessanta incominciò a svilupparsi nel paese un movimento antibritannico guidato dal principe Dumisa Dlamini, lo Ngwane National Liberatory Congress (NNLC). Questo movimento risultò tuttavia sempre sconfitto alle elezioni dal partito costituzionalista filobritannico Imbokodvo National Movement (INM).

L'indipendenza e la seconda fase del regno di Sobhuza II

Nel 1968 Sobhuza II dichiarò l'indipendenza dal Regno Unito nell'ambito del mwgwCommonwealth e modificò la costituzione, introducendo la mwhamonarchia costituzionale. A questo mutamento politico si oppose un forte partito assolutista, e la conseguente tensione politica portò a gravi scontri nel paese. Dopo cinque anni di crisi, nel 1973 Sobhuza II decise di sciogliere il mwhqparlamento e i mwhgpartiti politici. Nel giro di cinque anni, la successiva "dittatura reale" riuscì a disarmare le fazioni e pacificare il regno.

Nel 1978, risolta la crisi, Sobhuza II tornò a elaborare una nuova costituzione, che conferiva al parlamento il potere amministrativo ma non quello mwiqlegislativo.

Nell'ultima fase del suo regno Sobhuza II definì anche la politica estera dello Swaziland come fortemente filosudafricana, stringendo un'alleanza economica e militare con mwiwPretoria e segnalandosi anche per la persecuzione di fuoriusciti dell'mwjaAfrican National Congress nel suo territorio.

La reggenza e il regno di Mswati III

Sobhuza II morì nel 1982. In base alle norme dinastiche vigenti nel paese, la sua morte diede inizio a un periodo di mwkwreggenza nell'attesa che il mwlaLiqoqo (il "Consiglio della Corona") designasse il successore. La reggenza venne inizialmente affidata alla regina mwlqDzeliwe ("La Grande Elefantessa"), e dal 1983 alla regina mwlgNtfombi. Nel frattempo, le elezioni del 1983 premiarono gli assolutisti del Tibiyo.

Nel 1986 venne incoronato il nuovo re, il diciottenne Makhosetive, che assunse il nome di mwmqMswati III. Questi incominciò il proprio regno con l'avvicinamento al clan Dlamini, formalizzato dall'incarico di mwmgprimo ministro a Sotja Dlamini, sostituito nel 1989 da Obert Dlamini.

Con la caduta dell'apartheid in Sudafrica nel 1991, lo Swaziland modificò la propria posizione in politica estera, prendendo le distanze dal nuovo Sudafrica. Fra le conseguenze di questa nuova situazione vi fu la rivendicazione da parte di Mswati III di alcuni territori limitrofi allo Swaziland e appartenenti al Sudafrica (2000).

Nel 2001, in parte con motivazioni legate alla lotta all'mwnwAIDS, Mswati III ha introdotto la mwoalegge della castità, che impone la mwoqcastità femminile fino al compimento del ventiquattresimo anno di età. Sono anche state concesse deroghe per alcune giovani spose.

Nel 2006 il re ha promulgato una nuova costituzione che introduce la mwowmonarchia assoluta. Il parlamento ha ora solo poteri consultivi. I partiti politici sono sciolti: la costituzione ammette solo l'associazionismo apartitico.

Nel 2018, in occasione del suo cinquantesimo compleanno, il re ha cambiato il nome del paese da mwpqSwaziland a mwpgeSwatini.cite-ref-11[11]

Geografia

L'eSwatini è un piccolo Stato (mwrq17363 km²) dell'Africa australe mwrgprivo di sbocchi al mare. Il suo territorio ha forma quasi circolare e confina in gran parte con il Sudafrica (mwrw340 km), salvo un tratto di mwsa105 km a est con il Mozambico.

Morfologia

Il paese si distende su un altopiano che digrada leggermente da ovest verso est, salvo risalire leggermente presso il confine con il Mozambico. Il territorio si suddivide in tre aree geografiche ben distinte, chiamate localmente mwtwVeld (in mwuaafrikaans "campi").

Esse sono:

• mwvaAlto Veld, a ponente, zona montuosa con vette che salgono fino a mwvq1860 m (Monte Emlemle). Esso è attraversato da profonde valli ricoperte da foreste. In quest'area si trovano le capitali (mwvgMbabane e mwvwLobamba) e la valle di Ezulwini;
• Medio Veld, al centro del regno, area collinare (mwww700 m circa) con praterie ubertose. mwxaManzini ne è il centro più importante;
• mwxgBasso Veld, a est, zona piana costituita da savane e piantagioni che, presso il confine con il Mozambico, si eleva in dolci colline.

Idrografia

I fiumi dell'eSwatini provengono tutti dal mwyqTransvaal e attraversano il paese da ovest verso est per gettarsi poi nell'oceano Indiano. I fiumi principali sono il Komati, lo Mbuluzi (Umbuluzi), lo Nggwavuma (Ingwavama) e lo Mkondo-Usutu.

Clima

Il clima è temperato caldo, con un'umidità e una piovosità che diminuiscono radicalmente spostandosi dall'Alto al Basso Veld. La media annuale delle precipitazioni ammonta infatti a ovest a quasi mwza2000 mm e a est a mwzq500 mm. Le temperature si mantengono piuttosto stabili senza raggiungere usualmente valori estremi. Durante la stagione calda, la temperatura media è di mwzg23 °C (febbraio) mentre durante i mesi più freddi, può scendere sino a mwzw12 °C (luglio).

Popolazione

Demografia

La popolazione totale è stata stimata in mw1w1 130 000 abitanti nel 2006, per una densità di 65 abitanti per chilometro quadrato. Il vero flagello del paese è l'mw2aAIDS: l'eSwatini è il paese più colpito del mondo, con una percentuale di sieropositivi sulla popolazione adulta superiore al 40%. Ciò ha causato un'aspettativa di vita estremamente bassa, di 31 anni per gli uomini e 32 per le donne.cite-ref-12[12] La mw3qmortalità infantile supera l'88 per mille. L'mw3ganalfabetismo nel 2005 era al 20,8%, mentre due anni prima si attestava al 23,3%, segnando quindi un miglioramento.

Etnie

Gli mw4gswazi, una popolazione del gruppo mw4wbantu, costituiscono circa l'84% della popolazione. A questi si aggiungono altri gruppi bantu (soprattutto mw5azulu e mw5qsotho), che complessivamente rappresentano circa il 12%. Il resto è da suddividersi tra bianchi di origine mw5ganglosassone, mw5wboeri, mw6aindiani, mw6qmeticci (incroci tra bianchi e asiatici) e mw6gmulatti (incroci tra bianchi e bantu).

Le diverse etnie dell'eSwatini sono da sempre ben integrate tra loro, come dimostrano le feste per il mw7agenetliaco del re (19 aprile), durante le quali anche i non swazi, bianchi compresi, si uniscono alle danze tradizionali.

Lingue

Le lingue ufficiali sono l'mw7winglese e lo mw8aswati (siswati),cite-ref-lu-1-1[1] parlati da gran parte della popolazione. Di uso comune è anche l'mw9qafrikaans.

Religioni

Le religioni più praticate sono: il mw-qprotestantesimo (35%), l'mw-gAmaZioni (30%), il mw-wcattolicesimo (25%). Seguono minoranze come l'mw-aislam (1%) e l'mw-qinduismo (0,15%).cite-ref-13[13]

• Cristianesimo: 60%

• Protestantesimo: 35%
• Cattolicesimo: 25%

• AmaZioni: 30%
• Islam: 1%
• Induismo: 0,15%
• Altro: 8,85%

Ordinamento dello Stato

Monarchia

In base alla nuova mwarmCostituzione del 2005 l'eSwatini è una mwarqmonarchia assoluta.cite-ref-14[14] Il mwarkre, attualmente mwarore Mswati III, salito al trono nel 1986 dopo la morte di suo padre mwarsre Sobhuza II nel 1982 e un periodo di reggenza. Secondo la costituzione del paese, il mwarwNgwenyama è un simbolo di unità e dell'eternità della nazione Swazi.cite-ref-const05-15-0[15] Per tradizione, il re regna insieme a sua madre (o a un sostituto rituale), la mwasemwasiNdlovukati (lett. 'elefantessa'). Il primo è considerato il capo amministrativo dello Stato e la seconda il capo spirituale e nazionale dello Stato, con un potere reale che controbilanciava quello del re, ma durante il lungo regno di Sobhuza II, il ruolo della mwasmNdlovukati divenne più simbolico.cite-ref-16[16]

Il re nomina il mwaskprimo ministro tra i membri del Parlamento e nomina anche il resto dei ministri, che compongono il mwasogabinetto presieduto dal re. Con l'aiuto di un consiglio consultivo, nomina inoltre la maggioranza dei senatori e una minoranza dei legislatori alla camera bassa del mwassLibandla (Parlamento). La costituzione consente al re di nominare alcuni membri del Parlamento per rappresentare interessi particolari. Questi interessi particolari sono rappresentati da cittadini che potrebbero essersi candidati alle elezioni ma non sono stati eletti, o che potrebbero non essersi candidati affatto. Ciò avviene per bilanciare le opinioni in Parlamento. Gli interessi particolari possono essere rappresentati da persone di un determinato genere o razza, persone con disabilità, membri di spicco della comunità imprenditoriale, della società civile, studiosi e mwaswcapi tribù.cite-ref-17[17]

Parlamento

Il Parlamento mwatmbicamerale dello Swaziland, o Libandla, è composto dal mwatqSenato (30 seggi; 10 membri nominati dalla Camera dell'assemblea e 20 nominati dal monarca; con mandato quinquennale) e dalla mwatuCamera dell'assemblea (65 seggi; 10 membri nominati dal monarca e 55 eletti a mwatysuffragio universale; con mandato quinquennale).

Le elezioni si tengono ogni cinque anni dopo lo scioglimento del Parlamento da parte del re. Le ultime elezioni si sono tenute il 29 settembre 2023.cite-ref-18[18] Le votazioni si svolgono in modo non partitico. Tutte le procedure elettorali sono supervisionate dalla Commissione elettorale e dei confini.cite-ref-19[19]

Cultura politica

Al momento dell'indipendenza dello Swaziland, il 6 settembre 1968, lo Swaziland adottò una costituzione basata sul mwaugmodello Westminster. Il 12 aprile 1973, il re Sobhuza II la annullò per decreto, assumendo i poteri supremi in tutte le questioni esecutive, giudiziarie e legislative.cite-ref-eisa08-20-0[20] Le prime elezioni non partitiche per la Camera dell'assemblea si tennero nel 1978 e furono condotte sotto i mwau0tinkhundla come circoscrizioni elettorali determinate dal re, e istituirono un comitato elettorale nominato dal re per sovrintendere alle elezioni.

Fino alle elezioni del 1993, il voto non era segreto, gli elettori non erano registrati e non eleggevano direttamente i rappresentanti. Invece, gli elettori eleggevano un collegio elettorale passando attraverso un cancello designato per il candidato prescelto mentre i funzionari li contavano. Successivamente, nel luglio 1996, il re Mswati III nominò una commissione di revisione costituzionale, composta da capi tribù, attivisti politici e sindacalisti, per esaminare le proposte del pubblico e redigere proposte per una nuova costituzione. Successivamente, nel luglio 1996, il re Mswati III nominò una commissione di revisione costituzionale, composta da capi tribù, attivisti politici e sindacalisti, per esaminare le proposte del pubblico e redigere proposte per una nuova costituzione.cite-ref-21[21]

Le bozze furono pubblicate per commenti nel maggio 1999 e nel novembre 2000. Queste furono fortemente criticate dalle organizzazioni della società civile in Swaziland e dalle organizzazioni per i diritti umani altrove. Nel dicembre 2001 fu annunciata una squadra di 15 membri incaricata di redigere una nuova costituzione; si diceva che diversi membri di questa squadra fossero vicini alla mwavqfamiglia reale.cite-ref-22[22]

Elezioni

Le candidature si svolgono nei villaggi. Il giorno della candidatura, il nome del candidato viene alzato a mano e il candidato accetta o rifiuta la candidatura. Se accettato, il candidato deve avere il sostegno di almeno dieci membri di quel villaggio. Le candidature riguardano la posizione di membro del Parlamento, capo del collegio elettorale (mwavsIndvuna) e membro del comitato esecutivo del collegio elettorale (mwavwBucopho). Il numero minimo di candidati è quattro e il massimo è dieci.cite-ref-eisa-23-0[23]

Le elezioni primarie si svolgono anche a livello di villaggi. Avvengono a scrutinio segreto. Durante le elezioni primarie, agli elettori viene data l'opportunità di eleggere il membro del comitato esecutivo (mwawiBucopho) per quel particolare villaggio. Anche i candidati al Parlamento e il capo della circoscrizione vengono eletti da ogni villaggio. Le elezioni secondarie e finali si svolgono nelle varie circoscrizioni chiamate mwawmtinkhundla. I candidati che vincono le elezioni primarie nei villaggi sono considerati candidati per le elezioni secondarie a livello di tinkhundla o di circoscrizione. I candidati con la maggioranza dei voti diventano vincitori e diventano membri del Parlamento o capi della circoscrizione.cite-ref-24[24]cite-ref-25[25] Secondo gli indici di democrazia V-Dem del 2023, l'eSwatini è al 9° posto nella classifica più bassa a livello mondiale e al 2° posto nella classifica più bassa delle democrazie elettorali in Africa.cite-ref-vdem-dataset-26-0[26]

Sistema giudiziario

Il sistema giudiziario in eSwatini è un sistema duale. La Costituzione del 2005 ha istituito un sistema giudiziario basato sul mwaximodello occidentale, composto da quattro tribunali regionali dei magistrati, un'Alta Corte e una Corte d'Appello (la Corte Suprema), indipendenti dal controllo della corona. Inoltre, i tribunali tradizionali (tribunali Swazi o tribunali consuetudinari) si occupano di reati minori e violazioni del diritto e delle consuetudini tradizionali Swazi.cite-ref-27[27] I giudici sono nominati dal re e sono solitamente espatriati dal Sudafrica.cite-ref-28[28] La Corte Suprema, che ha sostituito la precedente Corte d'Appello, è composta dal presidente della Corte Suprema e da almeno altri quattro giudici della Corte Suprema. L'Alta Corte è composta dal presidente della Corte Suprema e da almeno quattro giudici dell'Alta Corte.cite-ref-29[29] I presidenti della Corte Suprema sono stati:

• 1967–1970: Sir Isadore Victor Elgan
• 1970–1972: Sir Philip Pikecite-ref-30[30]
• 1972–1973–?: Roland Hill
• ?–1974–1983–?: Charles Nathan
• 1985–1991: Nicholas Robin Hannahcite-ref-31[31]
• 1998–2002: Stanley Sapire
• 2002–2007: Jacobus Annandale (ad interim)
• 2007–2010: Richard Bandacite-ref-32[32]
• 2010–2015: mwazcMichael Ramodibedicite-ref-33[33]
• 2015–mwaz0in carica: mwaz4Bheki Maphalalacite-ref-34[34]

Forze armate

L'esercito dell'Eswatini (mwaakUmbutfo Eswatini Defence Force) viene utilizzato principalmente durante le proteste interne, con alcuni compiti di frontiera e doganali. L'esercito non è mai stato coinvolto in un conflitto straniero.cite-ref-crash-35-0[35] Il re è il mwaa4comandante in capo delle forze di difesa e il ministro effettivo del Ministero della Difesa.cite-ref-0-7-1[7] Le forze di difesa contano circa 3.000 effettivi, di cui l'esercito è la componente più numerosa.cite-ref-sipri1-36-0[36] Esiste una piccola forza aerea, utilizzata principalmente per il trasporto del re, nonché di merci e personale, per la ricognizione del territorio con funzioni di ricerca e soccorso e per la mobilitazione in caso di emergenza nazionale.cite-ref-1-8-1[8]

Politica estera

L'eSwatini è membro delle mwab0Nazioni Unite, del mwab4Commonwealth delle mwab8nazioni, dell'mwacaUnione mwaceafricana, del Mercato comune dell'mwaciAfrica orientale e meridionale e della mwacmComunità di sviluppo dell'Africa meridionale.cite-ref-37[37]cite-ref-38[38]cite-ref-39[39]cite-ref-40[40]cite-ref-41[41] Nel 2019 era l'unico paese africano ad aver mantenuto legami con mwadgTaiwan e non con la mwadkCina.cite-ref-42[42]

Nel luglio 2025, gli mwad8Stati Uniti hanno deportato 5 uomini in eSwatini con l'accordo del governo Swazi. Un portavoce del governo di eSwatini ha riferito che i deportati sono stati detenuti in isolamento, ma si è rifiutato di identificare l'ubicazione degli istituti penitenziari in cui erano detenuti o i dettagli dell'accordo tra gli Stati Uniti e il governo Swazi.cite-ref-43[43] Entro ottobre 2025, altri dieci deportati erano stati inviati dagli Stati Uniti in eSwatini e il Ministro delle Finanze dell'eSwatini ha confermato che il governo aveva ricevuto 5,1 milioni di dollari dagli Stati Uniti nell'ambito di un accordo per fungere da luogo di deportazione da un paese terzo.cite-ref-44[44]

Suddivisione amministrativa

L'eSwatini è diviso in quattro mwaeodistretti, a loro volta suddivisi in mwaestinkhundla; questi ultimi si suddividono ulteriormente in mwaewimiphakatsi.

I distretti sono:

1. mwafaHhohho
2. mwafiLubombo
3. mwafqManzini
4. mwafyShiselweni

Città principali

• mwafoMbabane
• mwafwLobamba
• mwaf4Manzini
• mwagaPiggs Peak
• mwagiMhlume
• mwagqSiteki
• mwagyMankayane
• mwaggHlatikulu
• mwagoNhlangano
• mwagwLavumisa

Istruzione

L'istruzione in eSwatini inizia con l'istruzione prescolare per i neonati, prosegue con l'istruzione primaria, secondaria e superiore per l'istruzione e la formazione generale, e prosegue con università e college a livello terziario. L'istruzione prescolare è solitamente destinata ai bambini di 5 anni o meno; dopodiché, uno studente può iscriversi a una scuola primaria in qualsiasi parte del paese. I centri di cura e istruzione della prima infanzia assumono la forma di scuole materne o punti di assistenza di quartiere. Nel paese, il 21,6% dei bambini in età prescolare ha accesso all'istruzione della prima infanzia.cite-ref-45[45] L'istruzione primaria inizia all'età di sei anni. Si tratta di un programma di sette anni che culmina con un esame di fine scuola primaria in settima elementare, una valutazione a livello locale amministrata dal Consiglio degli Esami attraverso le scuole.cite-ref-46[46]

Il sistema di istruzione secondaria e superiore è un programma quinquennale diviso in tre anni di scuola secondaria di primo grado e due anni di scuola secondaria di secondo grado. Al termine della scuola secondaria di primo grado, gli studenti devono superare un esame pubblico esterno (Junior Certificate) per poter accedere alla scuola secondaria di secondo grado. Questo esame è amministrato dal Consiglio degli Esami dello Swaziland. Al termine della scuola secondaria di secondo grado, gli studenti sostengono un esame pubblico, lo Swaziland General Certificate of Secondary Education e l'International General Certificate of Secondary Education, accreditato dal Cambridge International Examination. Alcune scuole offrono il programma di studi avanzati nel loro curriculum.cite-ref-47[47]

Ci sono 830 scuole pubbliche, tra cui scuole primarie, secondarie e superiori.cite-ref-szedschoollist-48-0[48] Ci sono anche 34 scuole private riconosciute e altre 14 scuole private non riconosciute. Il maggior numero di scuole si trova nella regione di Hhohho. L'istruzione è gratuita a livello primario, principalmente dalla prima alla quarta elementare, ed è gratuita anche per i bambini orfani e vulnerabili, ma non è obbligatoria.cite-ref-ilab-49-0[49] Nel 1996, il tasso netto di iscrizione alla scuola primaria era del 90,8%, con parità di genere a livello primario.

Nel 1963, la Waterford School, successivamente denominata Waterford Kamhlaba United World College of Southern Africa, fu fondata come la prima scuola multirazziale dell'Africa meridionale. Nel 1981, la Waterford Kamhlaba entrò a far parte del movimento United World Colleges come primo United World College nel continente africano, e l'unico UWC africano fino al 2019, quando l'UWC East Africa in Tanzania si unì al movimento.cite-ref-50[50]

Università

L'mwaiwUniversità dell'eSwatini, la Southern African Nazarene University e l'eSwatini Medical Christian University sono gli istituti che offrono istruzione universitaria nel paese. Un campus della Limkokwing University of Creative Technology si trova a Sidvwashini (Sidwashini), un sobborgo di Mbabane. Il Ngwane Teacher's College e il William Pitcher College sono i college di formazione per insegnanti del paese. Il Good Shepherd Hospital di mwai0Siteki ospita il College for Nursing Assistants.cite-ref-51[51]cite-ref-klopper12-52-0[52] L'Università dell'eSwatini è l'università nazionale, istituita nel 1982 con un atto del Parlamento e con il mwajyre dell'eSwatini come suo mwajcrettore (mwajgchancellor), e ha sede a mwajkKwaluseni con campus aggiuntivi a Mbabane e Luyengo.cite-ref-53[53] La Southern African Nazarene University di Manzini è stata istituita nel 2010 come fusione del Nazarene College of Nursing, del College of Theology e del Nazarene Teachers College.cite-ref-54[54]cite-ref-55[55]

L'Università Cristiana Medica dell'eSwatini,cite-ref-56[56] focalizzata sulla formazione medica, è stata fondata nel 2012 ed è la più recente università dell'eSwatini.cite-ref-57[57] Si trova a Mbabane.cite-ref-58[58] Il campus dell'Università Limkokwing è stato aperto a Sidvwashini a Mbabane nel 2012.cite-ref-59[59] Il principale centro per la formazione tecnica in eSwatini è l'eSwatini College of Technology.cite-ref-60[60] Altri istituti tecnici e professionali includono il Gwamile Vocational and Commercial Training Institute a Matsapha, il Manzini Industrial and Training Centre a Manzini, il Nhlangano Agricultural Skills Training Centre e il Siteki Industrial Training Centre.

Oltre a queste istituzioni, il regno possiede anche l'eSwatini Institute of Management and Public Administration (SIMPA)cite-ref-61[61] e l'Institute of Development Management (IDM). SIMPA è un istituto di gestione e sviluppo di proprietà del governo, mentre IDM è un'organizzazione regionale presente in Botswana, Lesotho ed Eswatini, che offre formazione, consulenza e ricerca in ambito gestionale. Il Poole College of Management della North Carolina State University è una scuola gemella di SIMPA.cite-ref-62[62] Il Mananga Management Centre è stato fondato a Ezulwini come Mananga Agricultural Management Centre nel 1972, in qualità di centro internazionale per lo sviluppo manageriale, offrendo formazione a dirigenti di livello medio e superiore.

Economia

Il PIL complessivo, a parità di potere d'acquisto, è ammontato nel 2012 a mwamy6 174 milioni di mwamcdollari, 157º posto nel mondo, pari a mwamg5 719 dollari pro capite. L'eSwatini ha dunque un mwamkreddito pro capite superiore alla media africana, e un'economia abbastanza diversificata. L'mwamoagricoltura può disporre dell'11% del mwamsterritorio nazionale ed è favorita da un mwamwsuolo fertile; il settore primario occupa il 40% della popolazione attiva e contribuisce per il 12% alla formazione del PIL nazionale, una parte non alta se si considera il numero di addetti. Buona parte delle terre sono organizzate infatti secondo i costumi tribali e sono scarsamente produttive: esse vengono messe in comune e la suddivisione del loro frutto spetta ai capitribù. Diverso il discorso delle grandi proprietà terriere, costituite sovente da piantagioni monocolturali di canna da zucchero o mais: esse sono gestite con metodi molto avanzati e professionali. L'estrazione mineraria (ad esempio la mwam0miniera di Ngwenya) occupa da tempo un ruolo rilevante nell'apparato economico degli mwam4swazi, ma oggi risulta meno importante di un tempo. Esauritesi le miniere di mwam8ferro, si estraggono principalmente mwanaamianto, diamanti e mwanecarbone. Altra importante forma di reddito è offerta dal mwaniturismo, alimentato quasi solo da turisti sudafricani; e proprio il Sudafrica è il maggior mwanmpartner commerciale, con l'88% delle importazioni e il 52% delle esportazioni. Pochi i rapporti economici con altri Stati, salvo delle piccole importazioni dal mwanqGiappone, l'1,7% di quelle totali, e delle consistenti esportazioni, quasi il 20%, verso l’mwanuEuropa, in particolare il mwanyRegno Unito. Questo quadro delinea una mwancbilancia commerciale in passivo, al contrario di mwangquella dei pagamenti, in attivo.

Ambiente

L'eSwatini possiede numerosi parchi e riserve naturali. In questo paese è forte il principio di compartecipazione tra pubblico e privato nella gestione dei beni floro-faunistici.

Un primo tipo di parco naturale è costituito dalla riserva statale che ha al suo interno una o più proprietà private di dimensioni variabili (possono anche coincidere con l'intero parco), che si occupano di gestire direttamente il patrimonio naturalistico e il turismo relativo, sulla base delle direttive dello Stato, che mantiene sulla riserva pieno potere decisionale. La proprietà terriera si fa carico delle spese di controllo e gestione degli animali, del mantenimento in buone condizioni di strade e piste e dell'accoglienza dei turisti. In cambio, essa riceve i proventi del turismo e le sovvenzioni statali. Tra i parchi più interessanti di questa tipologia si hanno lo Hlane Game Reserve, ove si può osservare il raro rinoceronte bianco, il Malolotja Nature Reserve Mkhaya e lo Mlawula Nature Reserve, ove si trovano vari serpenti particolari, come il mwan8mamba nero o il mwaoacobra sputante, oltre a 350 specie di uccelli, tra cui la rondine blu, il rarissimo mwaoeibis calvo, la gru blu, varie aquile e avvoltoi.

Un secondo tipo di parco è la riserva privata, ove l'intera organizzazione gestionale spetta al proprietario terriero, solitamente unico (più raramente in consorzio). Lo Stato si limita a riscuoterne una modesta tassazione e a svolgere controlli. Sovente questo tipo di parco presenta residenze molto lussuose che prevedono per i turisti attrattive non solo di natura paesaggistico-ambientale, ma anche sociale (gare sportive, convegni, concerti, banchetti e simili). Tra le riserve private più importanti si hanno Singita, Motswari, Londolozi, Inyati, Sabi Sabi, e Makalali.

Cultura

Arte

Le forme artistiche principali dell'eSwatini sono la musica e la danza, che possono essere considerate paradigmatiche dei suoni e movimenti tipici bantu. Non mancano scuole artigianali di manifatture e utensileria di un certo prestigio, nella cui produzione si distingue la fabbricazione di monili e armi, in particolare scudi e frecce. Esiste un Consiglio Nazionale (eSwatini National Council of Arts and Culture) che si cura di preservare le arti swazi e promuove numerose iniziative tra cui mostre e congressi.

Produzione letteraria

Tra il XX e il XXI secolo, nel quadro di una produzione letteraria nazionale, ricordiamo la figura della scrittrice e attivista per i diritti delle donne swazi mwao8Sarah Mkhonza, mwapaPatricia McFadden, mwapeGladys Lomafu Pato e mwapiRegina Twala.

Musica

Riguardo alla mwapumusica country ricordiamo il duo Dusty and Stones cite-ref-63[63].

Sport

Molto diffusi gli sport tradizionali, di derivazione guerresca, come il mwap0lancio del giavellotto o il mwap4tiro con l'arco. Recentemente si è assistito inoltre al diffondersi del mwap8rugby, insegnato con successo da allenatori sudafricani. Diffusi inoltre, tra i ceti sociali abbienti, il mwaqacricket e il mwaqegolf. Il calcio non ha ancora raggiunto un livello professionale. La mwaqinazionale di calcio ha fatto il suo esordio il 1º maggio 1968 contro il mwaqmMalawi e finora non si è mai qualificata a un torneo internazionale.

Tradizioni

Tra le tradizioni popolari più importanti degli swazi si hanno le feste nazionali, caratterizzate da antiche usanze. Oltre al Genetliaco del Re (19 aprile), si hanno il Genetliaco del Re Padre, ossia del re precedente all'attuale (22 luglio), e l'Umhlanga ("danza del giunco", 1º settembre) che si protrae per più giorni. In questa occasione, decine di migliaia di giovani donne in età da matrimonio, sfilano in abiti tradizionali di fronte al re, cercando di attirare la sua attenzione. In queste occasioni il sovrano sceglie di norma almeno una moglie da aggiungere al suo mwaqgharem (nel paese è infatti ammessa e talora favorita la mwaqkpoligamia).

Altra importante cerimonia è l'Incwala ("primi frutti", 16 dicembre). In quest'occasione i mwaqsbemanti ("uomini istruiti") portano piante, acqua di fiume e spuma alla reggia. Il re accoglie questi uomini, danza innanzi a loro e, se lo ritiene opportuno, mangia una zucca, segno che indica l'inizio del raccolto. L'Incwala non si celebra sempre il 16 dicembre. La data varia in accordo a ragioni che non vengono spiegate al pubblico, ma approssimativamente avviene tra l'ultima settimana di dicembre e la prima di gennaio.cite-ref-64[64]

Infine si hanno la Festa della Bandiera (25 aprile), il Somhlolo (ovvero la Festa dell'Indipendenza, 6 settembre) e il Natale (25 dicembre), da tempo acquisito nelle usanze swazi come festa nazionale. Ecco un elenco più dettagliato:

Festività nazionali

| Data | Nome | Significato |
|---|---|---|
| 19 aprile | Compleanno del Re | Giorno del compleanno del re Mswati III di eSwatini (1968) |
| 25 aprile | Giorno della Bandiera Nazionale | Giorno in cui la Bandiera dell'eSwatini fu issata per la prima volta, nel 1967 |
| 22 luglio | Giorno del Compleanno del Re (Sobhuza II) | Giorno del compleanno del sovrano Sobhuza II dell'eSwatini , 1899 |
| 6 settembre | Somhlolo Day (o Independence Day) | Festa nazionale: Giorno dell'indipendenza dal Regno Unito, nel 1968 |

Note

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Collegamenti esterni

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